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Diverse tradizioni so
no confluite in ciò che oggi chiamiamo Yoga.
La maggior parte degli occidentali viene a conoscere l'esistenza dello Yoga dalla descrizione o dall'osservazione delle cosiddette posizioni, ignorando la straordinaria ricchezza e varietà di tecniche che sono state sviluppate dai maestri dell'India. Altre persone invece, dopo aver ampliato le loro conoscenza, possono arrivare a considerare tali posizioni come una tecnica di livello inferiore a certe altre; alcuni parlano addirittura di uno “Yoga fisico”, contrapponendolo a uno Yoga mentale o altri tipi di Yoga.
E' necessario chiarire bene le cose: lo Yoga si propone di migliorare e di far evolvere l'intero individuo, in tutti i suoi aspetti, e le varie tecniche vengono usate a questo fine. Mentre lo scopo è uno, solo i mezzi sono innumerevoli, e un buon maestro consiglierà al suo allievo quelli più indicati in base alle caratteristiche personali e al suo livello di evoluzione.
Tuttavia la pratica delle tecniche che utilizzano il corpo ha una estrema importanza ed è raccomandabile a tutti.
Le persone che non hanno esperienza diretta di tali pratiche cadono sovente in stati d'animo contrastanti: alcuni si sentono scoraggiati dalle fotografie di posizioni difficilissime ed acrobatiche, pensando che non potranno mai raggiungerle; altri cercano di raggiungerle ad ogni costo, anche al di là di quello che il loro organismo può sopportare.
Questi due atteggiamenti sono entrambi sbagliati: è importante rendersi conto che le tecniche Yoga possono essere eseguite a diversi livelli, e che quello che si vede di solito sui libri è il punto di arrivo di una lunga pratica.
A volte i libri possono generare la convinzione che le posizioni Yoga si devono eseguire per forza come le esegue il maestro rappresentato in fotografia, oppure “non siano riuscite”. E' invece vero il contrario: nella quasi totalità di casi il principiante non deve e non può eseguirle come l'insegnante, ma deve cercare l'esecuzione che più si avvicina a quella ideale rimanendo nei propri limiti, sapendo che anche in questo modo otterrà grandi benefici e che le sue limitazioni, gradualmente saranno supperate. La vera pratica dello Yoga e basata sulla gradualità e sull'assenza di competizione, e, fra le sue numerose tecniche, ognuno può selezionare il programma di esercizi semplici ed efficaci per il miglioramento della propria condizione psicofisica. Essi, una volta appresi, hanno il vantaggio di poter essere eseguiti in ogni momento in cui se ne senta la necessità, senza intervento di altre persone e senza utilizzo di particolari attrezzature.
Sono quindi utilissimi per gestire autonomamente la propria condizione, riducendo al minimo l'intervento specialistico e la necessità si delegare ad altri il trattamento dei propri disturbi. Lo Yoga è un'antichissima disciplina che agisce su: Corpo – Respiro – Mente – Spirito.
Solo l'armonia e l'integrazione tra queste componenti dell'essere umano può generare il benessere.

CONSIGLI UTILI PER LA PRATICA
1. Indossare indumenti comodi che permettono di vedere i movimenti .
2. Si raccomanda non indossare catenine, orologi, braccialetti, per facilitare la pratica
3. Effettuare lo Yoga a digiuno o stomaco vuoto, o almeno mantenere un intervallo di 3 ore circa dai pasti principali e di 2 ore da quelli leggeri. Eventualmente bere una spremuta di frutta.
4. Prima della lezione è conveniente andare al bagno.
5. Evitare di fumare almeno 30 minuti prima e dopo la lezione.
6. Si raccomanda di essere regolare nella pratica.
7. Si raccomanda arrivare alla palestra 5-10 minuti prima che la lezione abbia inizio, Se per qualche ragione dovete andarvene prima della fine della lezione, assicuratevi di dedicare gli ultimi 5 minuti al rilassamento finale.
8. Prepararsi alla lezione con calma e serenità.
9. Non dimenticare di chiudere il cellulare prima della lezione.
10. Chi viene a lezione per la prima volta è ritenuto responsabile nell’ avvisare l’insegnante di eventuali situazioni mediche e condizioni fisiche.
11. Non si entra con le scarpe nella stanza dove si pratica lo yoga per nessun motivo, per ovvie ragioni di igiene. In alcuni tipi di pratica le calze vanno tolte per avere più aderenza al tappetino.
12. Come regola generale, ricordarsi che nello yoga si inspira e espira sempre dal naso. Durante l’ esecuzione delle posizioni cercate di mettere consapevolezza nel respiro.
13. Abbandonate ogni spirito competitivo - lo yoga non è uno sport ma una pratica spirituale che rende il corpo sano, forte e flessibile e ha un effetto calmante sul sistema nervoso.
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